Lasciatevi travolgere dalle nuove tecnologie
Domani, a New York, si terrà la conferenza “Greener Gadgets”, interamente dedicata a tecnologie, prodotti e strategie per rendere l’elettronica di consumo più amica dell’ambiente e più a misura d’uomo. Vi prenderanno parte i leader delle maggiori industrie nel campo dell’elettronica (fra cui HP, Nokia, Sony, Philips e Intel), imprenditori che hanno fondato startup specializzate nelle fonti di energia alternative, ingegneri e ricercatori e narturalmente una schiera di giornalisti e blogger. Il popolare blog statunitense Endgadget non poteva mancare: a quanto pare, uno degli organizzatori della conferenza è la moglie del co-fondatore del blog, Peter Rojas. Gli argomenti che saranno trattati nel corso della conferenza includono: la progettazione e la realizzazione sostenibile di apparecchi e gadget elettronici, la gestione del ciclo di vita degli apparecchi elettronici consumer, compreso il loro riciclaggio, l’efficienza energetica, l’uso di materiali con un minore impatto ambientale e gli stili di vita più consoni al rispetto dell’ambiente e le strategie di marketing “verdi”.
Le grandi corporation, almeno nelle intenzioni, stanno dimostrando una maggiore sensibilità verso i temi umanitari e legati all’ambiente. Bill Gates, durante il World Economic Forum di Davos, ha introdotto il concetto di capitalismo creativo, in grado cioè di sposare il business con l’impegno per rendere il mondo più vivibile e più equo. L’anno scorso, il colosso dell’IT IBM ha annunciato che investirà un miliardo di dollari all’anno nel cosiddetto progetto “Big Green”, con l’obiettivo di evitare la generazione di 70.000 tonnellate di anidride carbonica dai propri stabilimenti. Il gigante della grande distribuzione WalMart ha annunciato che nel 2008 selezionerà i propri fornitori in base all’eco-sostenibilità dei loro prodotti, e questo pare abbia mobilitato le aziende nel campo dell’elettronica consumer, che riguarda un giro d’affari, a livello mondiale, di 150 miliardi di dollari.
La Consumer Electronics Association, che organizza ogni anno il Consumer Electronics Show, promuoverà il proprio sito myGreenElectronics.org, finalizzato a sensibilizzare i consumatori sul tema dell’ambiente. La Climate Savers Computing Initiative, associazione non-profit dedicata a combattare gli sprechi energetici nei computer, spiegherà come, con opportuni accorgimenti e scegliendo prodotti più amici dell’ambiente, sarà possibile ridurre i consumi dei PC del 50 % entro il 2010. Questo non solo farà risparmiare sull’energia, ma ridurrà l’inquinamento abbattendo l’emissione da parte delle centrali termoelettriche dei gas a effetto serra come l’anidride carbonica. ReCellular, la maggiore società negli Stati Uniti specializzate nel riciclaggio dei telefoni cellulari, raccoglierà e riciclerà i vecchi cellulari pei partecipanti alla conferenza. Potrà sembrare strano, ma riciclare cellulari è molto difficile: essendo poco ingombranti, molti se li tengono anzichè conferirli in discarica. Statisticamente, ognuno di noi possiede almeno 4 cellulari: quelli vecchi sono dimenticati in fondo ad un cassetto. Certo un problema ben maggiore è rappresentato dagli apparecchi IT più ingombranti: secondo la società di analisi IDC, nel 2010 ci saranno nel mondo più di un miliardo di computer e server pronti per la discarica.
Hewlett Packard illustrerà alcune linee guida su come rendere l’ambiente di lavoro più sostenibile, più ecologico e allo stesso tempo più produttivo.
Nokia presenterà il modello di cellulare 3110 Evolve, che è fabbricato in un materiale bio-plastico totalmente biodegradabile e in grado di ricericarsi in modo da ridurre al minimo gli sprechi energetici.
Non mancheranno produttori di batterie agli ioni di litio in grado di durare più a lungo, di apparecchi portatili ricaricabili con l’energia solare ed eolica e di micro-celle al combustibile, in grado potenzialmente di sostituire le tradizionali batterie in cellulari e laptop.
Sarà presente anche Project H Design, associazione non-profit che si occupa della distribuzione della tecnologia per scopi umanitari, e che è attiva nel programma One Laptop Per Child.