Lasciatevi travolgere dalle nuove tecnologie
- La Open Handset Alliance promuove l’uso di Linux nei cellulari. Esistono già sul mercato milioni di smartphone dotati del sistema operativo Linux che, se confrontati con il mercato complessivo dei cellulari, rappresentano una minuscola porzione. Prevede che, anche grazie agli sforzi della Open Handset Alliance, questi numeri saranno significativamente più alti nei prossimi anni?
L’adozione del sistema operativo Linux nei telefoni mobili oggi è ancora limitata in termini assoluti, ma presenta trend di crescita molto incoraggianti, specialmente negli smartphone. L’iniziativa di Google ed il lavoro portato avanti dalla Open Handset Alliance accelererà sicuramente questa tendenza, che investirà non solo i modelli di fascia alta e gli smartphone, ma anche i telefonini di fascia medio-bassa.
- Quale sarà, secondo lei, la percentuale di cellulari di tipo Linux nel medio-lungo termine?
Entro il 2012 i cellulari dotati di sistema operativo Linux rappresenteranno il 12 - 27 % del mercato complessivo. La variabilità della percentuale è legata a quanto il sistema operativo del pinguino farà breccia fra i cellulari meno costosi, in base a stime più o meno conservative. Su quanto Linux avrà successo nel segmento di mercato di fascia medio-bassa non è ancora molto chiaro al momento.
- Lo scopo della Open Handset Alliance è di fornire agli sviluppatori una piattaforma software aperta per accelerare il ritmo con cui le nuove funzioni e i servizi mobili possono essere resi disponibili agli utenti, a prezzi sempre più convenienti. La nuova piattaforma aperta renderà anche possibile nuove forme di customizzazione dei contenuti e delle funzioni? In altri termini, sarà possibile per gli utenti, in linea di principio, avere un cellulare completamente personalizzato?
L'obiettivo principale dei consorzi, sorti di recente per promuovere le piattaforme open source, come la LiMo Foundation e l’Open Handset Alliance, di cui WindRiver fa parte, è per l’appunto quello di avere una piattaforma aperta e facilmente personalizzabile.
Questo consentirà di sicuro di fornire un grado superiore di personalizzazione nei cellulari, una caratteristica che è sempre più richiesta dagli utenti. I sistemi operativi “classici” dei cellulari, come quelli di Symbian e Windows Mobile di Microsoft hanno un’interfaccia utente “fissa” difficile da modificare da parte degli operatori per differenziarsi dalla concorrenza. Con Linux, per contro, risulta più facile modificare l’interfaccia utente dei cellulari. Questo è un vantaggio per gli utenti più avanzati, che possono adattare applicativi e interfacce per rendere su misura per le proprie esigenze e i propri gusti. Lo scopo dell’Open Handset Alliance e della piattaforma Android è proprio quello di avere una piattaforma aperta facilmente personalizzabile che consenta ad ognuno di esprimere la propria creatività, anche in modi che non conosciamo oggi.
È stata proprio la flessibilità e la possibilità di personalizzazione che ha decretato il successo, ad esempio, dei terminali Palm .
- La piattaforma Android è vista come un’interessante opportunità per lanciare servizi Internet e Web 2.0 robusti. Ritiene che renderà possibile un uso più semplice e immediato dei servizi web, più simile a quello dei computer, cosa che non è sempre possibile oggi?
L’obiettivo ultimo per i produttori di cellulari e per gli operatori mobili è di rendere il telefono cellulare sempre più simile al PC, in termini soprattutto di semplicità e intuitività d’uso, di funzioni e di “user experience” nella navigazione in Internet, per rendere realmente fruibili nuove applicazioni. Basta pensare, ad esempio, al mobile banking: chi ha provato a connettersi al sito della propria banca dal cellulare per visualizzare le informazioni sul proprio conto online, ne sa qualcosa. Tuttavia, la disponibilità di queste funzioni sul PC hanno fatto crescere le aspettative degli utenti, i quali esigono di trovare nei cellulari le stesse prestazioni riscontrate sul PC di casa o dell’ufficio, che sono giudicate sodisfacenti. Ciò crea ovviamente delle complicazioni per i progettisti di hardware e di software per cellulari.
Purtroppo c’è ancora molta frammentazione nel campo della telefonia cellulare (diverse soluzioni hardware, diversi modelli di cellulari) e sono quindi presenti problemi di compatibilità.
La frammentazione e la mancanza di standardizzazione all’interno della comunità degli sviluppatori Linux è stata tra l’altro uno dei principali motivi che ne hanno frenato in passato l’adozione nei cellulari. Questo evidenzia ancora di più i vantaggi delle iniziative promosse dall’Open Handset Alliance e dalla LiMo Foundation.
Ridurre la frammentazione significa, in termini pratici, standardizzare ogni componente dello stack software, a cominciare dal sistema operativo e dagli applicativi, per ottenere un ambiente unificato ed altamente integrato, in cui tutti i componenti hardware e software possono essere combinati senza che il funzionamento dell’uno crei qualche problema al resto del sistema. Ci sarà anche spazio per i contenuti definiti dagli utenti, come i video pubblicati su una versione di YouTube per il telefono cellulare: questa ed altre applicazioni simili determineranno un grosso aumento del traffico Internet, oltre ad offrire nuove opportunità ai più talentuosi.
- Ritiene che l’iniziativa della Open Handset Alliance determinerà anche un’evoluzione dei modelli di business nel settore della telefonia cellulare?
Sicuramente! Il modello di business sta cambiando: anzichè pagare per il tempo di connessione o per i Megabyte di dati scaricati, in futuro la connessione sarà gratuita ed i ricavi per gli operatori telefonici saranno totalmente forniti dalla raccolta pubblicitaria.