Lasciatevi travolgere dalle nuove tecnologie
Il Mobile World Congress di Barcellona, che si è concluso settimana scorsa, ci ha fornito una ricca rassegna di nuovi prodotti che troveremo in commercio nei prossimi mesi, e lo spaccato di un mercato, come quello dei cellulari, che continua a crescere a ritmi impressionanti.
Si contano nel mondo oltre 3,5 miliardi di abbonati ai servizi di telefonia mobile, e nei Paesi industrializzati i consumatori in media acquistano un nuovo modello di telefonino almeno ogni 18 mesi.
L’evoluzione tecnologica consente di introdurre, a ritmi incalzanti a cui siamo ormai abituati (forse è per questo che le nostre aspettative crescono sempre più), funzioni sempre nuove a parità di prezzo o a costi addirittura inferiori. Non cresce solo il numero di cellulari in commercio e il giro d’affari di produttori di telefonini e operatori telefonici, ma cresce anche la complessità. Esiste un grande numero di produttori e di consorzi che propongono altrettanto numerosi standard in competizione tra loro. Esistono oltre 900 carrier nel mondo in 200 diverse aree geografiche: in ciascuna area occorre soddisfare requisiti diversi che impattano sul kernel originario del sistema operativo del terminale. Non solo: ci sono diverse migliaia di modelli di cellulari, anche solo leggermente diversi, ciascuno con requisiti unici sul sistema operativo. Tutto questo crea non pochi problemi di compatibilità. I produttori software per cellulari devono quindi effettuare il porting delle proprie soluzioni per ciascuna variante del kernel e i produttori di componenti hardware per cellulari devono compiere grossi sforzi per integrare un grande numero di driver.
Questo ha conseguenze pesanti sui tempi e sui costi di sviluppo di nuovi cellulari e rischia di far saltare ai produttori di cellulari le “finestre di mercato”: in campo di telefonia cellulare le mode infatti cambiano rapidamente, e un modello troppo poco “trendy” o che appare ”vecchio” non ha più molto successo sul mercato.
Un altro grande grattacapo per i produttori di cellulari riguarda le funzioni multimediali ricche disponibili nei telefonini di ultima generazione. Fotocamere e videocamere con risoluzioni anche a livello di “prosumer” e funzioni di riproduzione di immagini e di video sono sempre più comuni nei modelli di cellulari, non solo in quelli di fascia alta, e stanno rendendo i cellulari sempre più simili ai PC. Anche in queste funzioni il software gioca un ruolo molto importante, con grandi vantaggi sia per i produttori di cellulari, sia per i consumatori finali. Una piattaforma software standardizzata e aperta consente di realizzare nuovi prodotti in breve tempo e a costi più bassi, pur senza sacrificare la qualità e l’affidabilità.
Ne è convinta WindRiver, che sviluppa piattaforme di software embedded, ossia quel software “nascosto” che permette all’hardware di funzionare e di far girare gli applicativi che usano gli utenti. WindRiver offre una piattaforma per dispositivi consumer che include, oltre ad un kernel di sistema operativo, patch e funzioni integrate per l’accesso alle reti a banda larga, per la sicurezza, per il controllo della tastiera e per la gestione delle batterie e per gestire funzioni multimediali.
La società ha annunciato, verso la fine dell’anno scorso, di essere entrata a far parte della Open Handset Alliance, con lo scopo di promuovere l’uso di una piattaforma software aperta basata sul sistema operativo Linux per le applicazioni consumer mobili. Sulle conseguenze di questa iniziativa sul mercato dei cellulari e sulle tendenze in generale Stéphane Deruelle, Regional Director per il Sud-Ovest europeo di WindRiver, ha fornito una panoramica completa a l'Onda Multimediale. Trovate l’intervista, divisa in due parti, qui.
Qui sotto vi ripropongo anche il video della demo della piattaforma Android presentata al Mobile World Congress (un altro video sulle numerose demo di Android al Mobile World Congress è stato pubblicato nella videogallery di domenica scorsa)