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Olimpiadi di Pechino: dalle luci a LED alla lampadina ecologica

Angela Rossoni avatar Mercoledì 6 Agosto 2008, 00:28 in entertainment di Angela Rossoni
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Le olimpiadi non sono (e dovrebbero essere) solo la grande festa dello sport e degli scambi culturali fra i Paesi, ma anche un importante banco di prova delle nuove tecnologie.

Con la “scusa” dei giochi olimpici, si introducono e si sperimentano delle innovazioni che diventeranno in un secondo momento parte della nostra vita quotidiana. E’ il caso dei LED : forse non tutti lo sanno, ma questa tecnologia, di cui sarà data una dimostrazione impressionante in occasione della cerimonia di apertura delle olimpiadi di Pechino, potrà entrare a far parte delle nostre case nel giro di pochi anni. 

Il comitato olimpico di Pechino ha optato per la tecnologia LED per illuminare e per creare giochi di luce nei pressi degli impianti sportivi dove si terrà la cerimonia di apertura ai giochi e dove si disputeranno le gare. L’effetto visivo è assicurato, il tutto a una piccolissima frazione dell’energia consumata da lampade e fari tradizionali, con buona pace dell’ambiente.

La società americana Cree ha fornito circa 754.000 LED per illuminare gli edifici Bird’s Nest e Water Cube di Pechino, dove si terranno rispettivamente la cerimonia di apertura dei giochi olimpici e le gare di sport acquatici. I LED saranno usati anche per i display di grandi dimensioni installati negli impianti sportivi che forniranno le indicazioni agli spettatori.
Il Water Cube da solo usa circa 440.000 LED per l’illuminazione esterna (quasi mezzo milione di LED!). La soluzione è costituita da moduli di 8 – 16 LED dotati di opportuni filtri ottici per orientare i fasci di luce emessa dai LED e creare gli effetti ottici più imprevedibili.

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I LED (Light Emitting Diode) sono infatti degli ottimi candidati per sostituire le vecchie, vecchissime lampadine ad incandescenza, come pure le lampade a fluorescenza o CCFL, dall’acronimo Cold Cathode Fluorescent Lamp, le eco-lampadine a basso consumo, tanto per intenderci, che consumeranno poco sì (anche se, su questo, i LED le battono), ma contengono delle tracce tracurabili di mercurio che, oltre ad essere tossico, è altamente inquinante.

L’Unione Europea, che dal primo Luglio del 2006 ha proibito l’uso di mercurio nella fabbricazione dei prodotti elettronici, ha concesso una tregua ai produttori di CCFL; nell’attesa che essi sviluppino una versione della tecnologia priva di piombo, o che si facciano strada altre tecnologie, come quella LED, che sono npiù amici dell’ambiente.

Il principale ostacolo della tecnologia LED è al momento, come è naturale che accada per tutte le nuove tecnologie, il prezzo: una lampadina a LED costa al momento circa 100 volte in più di un bulbo ad incandescenza e 10 volte di più di una CCFL.

I vantaggi potenziali legati all’uso dei LED in sostituzione delle lampade ad incandescenza sono per contro enormi. I LED sono più piccoli, più durevoli (la loro vita utile è garantita per 10 anni, o 100.000 ore di funzionamento), più efficienti e in più consentono di realizzare nuove forme di illuminazione, ad esempio con cambiamento di colori o per illuminare monumenti ed edifici storici, finora non fattibili o non economicamente convenienti. Una lampadina in tecnologia LED è inoltre più luminosa rispetto ai bulbi ad incandescenza.

I LED sono dispositivi su semiconduttore in grado di emettere luce: non il silicio dei processori dei PC e delle SIM e delle memorie dei cellulari, dato che, fra le tante proprietà che il silicio possiede, non ha quella di emettere luce, anche se, molti ricercatori provenienti da università ed aziende, anche Italiane, stanno compiendo passi da gigante per poter usare il silicio anche in questo campo, ricorrendo alle nanotecnologie. I LED possono essere realizzati anche in opportuni materiali plastici: questi dispositivi sono noti come OLED (Organic Light Emitting Diode), e possono essere realizzati a costi bassissimi nelle forme e dimensioni che lasciano libero spazio alla fantasia: una sorgente di luce a OLED può anche essere piegata ed arrotolata.

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09 Ago 2008
alle 12:36

Tommaso

In effetti i LED esistono da molto più di 30 anni, la loro comparsa risale all'inizio degli anni '60. Ricordo che allora costavano tra le 500 e le 1000 delle vecchie lire ed erano utilizzabili esclusivamente al posto delle lampadie spia di apparecchiature elettroniche. Negli ultimissimi anni la loro tecnologia ha fatto passi da gigante. Oggi a prezzi, a mio avviso, purtroppo improponibili esistono LED da 50, 100 e più watt. Personalmente sono un operatore dell'illuminazione SSL (Solid State Ligthing) verso la quale nutro una innata passione, ma devo constatare una certa diffidenza da parte del grande pubblico... colpa dei prezzi? O forse solo diffidenza verso questa moderna tipologia di illumnazione?

Un suggerimento... avvicinatevi con serenità all'SSL, a fronte di un apparente "esoso" costo iniziale riserva non pochi vantaggi sul medio e lungo termine.

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