Lasciatevi travolgere dalle nuove tecnologie
La SNIA, ovvero l’associazione industriale per lo storage di rete (Storage Networking Industry Association), ha annunciato la costituzione di un nuovo consorzio, nuova Solid State Storage Initiative (SSSI), della quale sono soci fondatori i principali leader del mercato storage, fra cui Network Appliance.
Scopo della neo costituita associazione è di promuovere i sistemi storage basati sui componenti a stato solido. In questo senso, la SSSI si impegnerà direttamente in uno sforzo di "evangelizzazione" per diffondere la conoscenza dei vantaggi dello storage allo stato solido ai produttori e le community di utenti attraverso presentazioni e corsi, ricerche di mercato, oltre a collaborare con altre organizzazioni ed iniziative.
Secondo i suoi promotori, la tecnologia allo stato solido ha un futuro assicurato nel campo dei data center e la si sta già vedendo emergere anche all’interno delle infrastrutture esistenti.
I dischi allo stato solido (SSD) sono comunemente basati su memorie flash di tipo NAND, che oggi garantiscono la memorizzazione permanente con una densità maggiore e un costo inferiore rispetto a tutte le altre tecnologie di storage.
Inizialmente le tecnologie allo stato solido saranno usate con funzioni di caching, consentendo di ridurre i tempi di latenza e di raggiungere prestazioni migliori, riducendo i consumi e quindi l’impatto sull’ambiente.
E così, dopo essere entrati a far parte del mondo PC, soprattutto dopo l’annuncio dei nuovi Mac Book Air a Gennaio di quest’anno, e dopo aver cercato di mandare in soffitta i CD musicali, i dischi allo stato solido puntano alla prossima frontiera, decisamente molto ambiziosa, viste le capacità di memoria necessarie, sono i data center. E si tratta di un progetto forse più fattibile nell’immediato futuro, rispetto all’idea, da poco brevettata da Google, di costruire data center in mezzo all’oceano per ovviare al problema del consumo energetico dei sempre più energivori centri di calcolo.