Lasciatevi travolgere dalle nuove tecnologie
Dopo essere stato annunciato, lo scorso 16 Settembre, in occasione del Google Developer Day di Londra, finalmente è diventato realtà il tanto atteso Google -phone, con il nome, a dire il vero, poco evocativo di G1 (su questo Google & co, evidentemente, hanno ancora molto da imparare da Steve Jobs). Il dispositivo, come già osservato da Cellulari ad hoc, assomiglia tanto a un Dream di HTC, ed è stato realizzato per il carrier statunitense T-Mobile.
Come giustamente osserva Massimiliano Bucciol in Cellulari ad hoc “L’intento del colosso di Mountain View è chiaro: entrare di prepotenza in un mercato dominato dagli smartphone Symbian di Nokia, dando una spallata alla "nemica" Apple ed erodendo quote ai terminali dotati di sistema operativo Windows Mobile”. Non è la prima volta che Google sfida coraggiosamente i colossi del software. Il lancio di Google Chrome è ancora fresco. E le voci critiche e scettiche non hanno certo mancato dal sollevarsi.
Ecco le prime osservazioni sul tanto ambizioso progetto del colosso di Mountain View:
1- Il lancio di G1 non sarà probabilmente accompagnato dagli entusiasmi e dai folli assalti ai negozi che hanno caratterizzato l'introduzione dell'iPhone. Qualsiasi lancio rispetto a quello dell'iPhone sembrerà in ogni caso sotto tono. Del resto, la presentazione e l’introduzione di G1 non sono stati pianificati ad arte, con la classica strategia dell’attesa e del mistero, che invece ha sapientemente usato casa Apple.
2. Strategy Analytics stima che saranno venduti almeno 400.000 cellulari basati sulla piattaforma Android entro la fine di quest'anno, pari al 4% degli smartphone complessivamente venduti negli Stati Uniti.
Per contro, Apple ha venduto 1,12 milioni di iPhone nei primi tre mesi dal suo lancio, e le file interminabili per accaparrarsi i primi iPhone sono state ampiamente documentate su Blogosfere. C’è da considerare che, essendo stato lanciato ieri, G1 sarà in vendita per soli due mesi prima della fine dell’anno. In ogni caso, si tratta del primo ingresso reale di Google nel campo della telefonia cellulare, e questo è di per sè significativo;
3. Il lancio della piattaforma Android va ad allargare ulteriormente le fila di un mercato già affollato di sistemi operativi e molto frammentato, come già osservato in passato su questo blog. Ciò nonostante, essendo Android una piattaforma di tipo open source, il suo lancio avrà sicuramente profonde conseguenze nel campo della telefonia cellulare, delineando una chiara tendenza verso le piattaforme aperte. Gli altri opperatori devono per forza fare i conti con questo fenomeno. Symbian (da poco acquisito da Nokia) il cui sistema operativo è stato installato in oltre la metà dei cellulari in commercio, ha recentemente annunciato che offrirà il suo ambiente in open source; la LiMo Foundation ha sviluppato una piattaforma mobile basata su Linux, e sta seguendo con attenzione il lancio di G1. Che effetto avrà invece il Google Phone su Microsoft, Research In Motion e Apple, che usano invece sistemi operativi proprietari?
4. Sebbene abbia già lanciato da tempo applicazioni e servizi per il mondo wireless (come Search, Gmaps e Gmail adattati per la telefonia mobile, tanto per citare alcuni esempi), disporre di un proprio sistema operativo consente a Google di sviluppare con la massima flessibilità qualsiasi tipo di applicazione pensata per i telefoni cellulari. Le attese sono quindi tante, soprattutto per nuove applicazioni che migliorino la navigazione e la ricerca di informazioni in rete dal cellulare, l’uso delle mappe e la pubblicità online. Google ha anche lanciato un contest, che ha attirato numerosi sviluppatori
5. Un’incognita resta: vista la frammentazione dei sistemi operativi per cellulari, gli sviluppatori di software dovranno aggiungerne un altro alla lista, dopo Symbian, Windows Mobile, BlackBerry, LiMo e iPhone. Il problema della compatibilità comincerà a farsi sentire prepotentemente...