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RFID: un’introduzione alla tecnologia

Angela Rossoni avatar Giovedì 11 Settembre 2008, 00:08 in tecnologia di Angela Rossoni
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Continuano i post di approfondimento sulla tecnologia RFID, che ha avuto e sta avendo nelle Olimpiadi e Paralimpiadi di Pechino un formidabile banco di prova.

Le tecnologie RFID (Radio Frequency IDentification) sono un metodo per memorizzare e recuperare dati per via remota usando dispositivi detti RFID tag o etichette intelligenti. Queste ultime sono di piccole dimensioni, spesso adesive, e possono essere incluse in diversi oggetti e applicati alle persone. Contengono antenne che consentono di ricevere segnali e di rispondere agli stimoli di un lettore. La tecnologia RFID, assieme ai codici a barre mono e bidimensionali, è abilitante per l’identificazione automatica (AIDC, Automatic Identification and Data Capture), ovvero per il reperimento automatizzato di dati in grado di consentire il riconoscimento univoco, preciso e rapido di persone ed oggetti e un miglioramento del controllo dei flussi di dati all’interno di aziende, organizzazioni e catene distributive.

In altre parole la tecnologia RFID consente, da un lato, di “tracciare”, ovvero raccogliere e tenere traccia delle informazioni relative al flusso dei materiali (materie prime, additivi, semilavorati, imballaggi) lungo il processo produttivo e distributivo; dall’altro di “rintracciare”, ossia di ricostruire, a partire dai dati di tracciabilità, la storia di un prodotto partendo da qualsiasi punto della filiera produttiva e di risalire all’identità, alla storia e all’origine di un prodotto. In particolare, quello delle soluzioni RFID costituisce il segmento caratterizzato dai tassi crescita più alti nell’industria dell’identificazione automatica.

Uno dei principali vantaggi della tecnologia RFID è quello di garantire l’accesso alle informazioni in tempo reale, migliorando l’efficienza e la sicurezza e riducendo al contempo i costi di gestione. L’applicazione dei tag RFID su oggetti e apparecchiature di valore consente inoltre di disincentivare furti e contraffazioni e di individuare velocemente la merce posta su scaffali intelligenti. Aumenta la trasparenza sui prodotti e la sicurezza alimentare; garantisce l’integrità e la qualità di cibi e farmaci. Rende più efficiente il processo di ritiro merci, ossia la “reverse logistics”.

La tecnologia RFID venne utilizzata per la prima volta durante la seconda guerra mondiale dall’aviazione britannica (RAF) per l’identificazione degli aerei amici (IFF, Identification Friend of Foe). Verso la fine degli anni ’60 venne adottata per l’identificazione del personale nelle centrali nucleari; nel 1977 i laboratori statunitensi di Los Alamos resero la tecnologia di dominio pubblico. Negli anni ’80 comparvero sul mercato i tag passivi per le prime applicazioni commerciali, che consistevano nell’identificazione dei capi di bestiame.

Il numero di casi applicativi della tecnologia RFID è già impressionante, con ripercussioni praticamente su ogni aspetto della nostra vita, come già accennato nei post precedenti: dalla logistica, alla grande distribuzione, al pagamento automatico dei pedaggi, alla tracciabilità ortofrutticola, delle produzioni alimentari o dei bagagli negli aeroporti, dei capi di bestiame, dei servizi postali e persino nell’edilizia e nella raccolta dei rifiuti.

Soluzioni RFID sono impiegate con successo in campo automotive, per l’automatizzazione delle operazioni di PDI (Pre Delivery Inspection), di prova su strada e di consegna delle autovetture, come già accennato in un post precedente. O ancora trovano applicazione nelle mense, per l’automazione della preparazione dei menù, della tracciatura dei contenitori con gli alimenti preparati e degli ingredienti componenti il pasto. Le etichette RFID possono inoltre essere applicate a documenti cartacei, automatizzando la gestione di archivi e di uffici.

Possono anche incorporare sensori di temperatura e quindi si prestano idealmente per il controllo della catena del freddo. Negli ambienti di lavoro, possono monitorare macchinari pericolosi (ad esempio una pressa) in modo da evitare che vi si avvicinino persone estranee o non autorizzate. Le etichette RFID sono ormai adottate anche dalle amministrazioni pubbliche. La banca centrale Europea prevede di inserire i tag RFID nelle banconote, allo scopo di disincentivarne la falsificazione. Nel campo dell’automazione domestica, tag RFID possono consentire alle lavatrici di riconoscere i capi da lavare e ottimizzare il carico, e ai frigoriferi intelligenti di leggere la scadenza dei cibi e di compilare una lista della spesa. Nei centri commerciali, camerini intelligenti possono essere dotati di uno schermo attivabile attraverso la lettura del tag RFID applicato a un capo di abbigliamento e informare l’acquirente sulla disponibilità di taglie e colori e persino fornire suggerimenti sugli abbinamenti possibili. Queste applicazioni, anche se appaiono futuribili, a tutt’oggi non sono affatto lontane dalla realtà con le tecnologie attuali. Molte di queste applicazioni tuttavia, sono ancora in fase embrionale.
Le aziende nel campo della distribuzione sono fra i principali utilizzatori della tecnologia RFID.
I lettori diventeranno ben presto pervasivi e facilmente reperibili dai consumatori. In un futuro non molto lontano tutti gli oggetti potranno avere un indirizzo IP contenuto in una etichetta RFID ed essere connessi in una rete senza fili per comunicare tra loro e con un server centrale, dando luogo ad una vera e propria “internet degli oggetti”. I tag daranno informazioni sulla provenienza degli oggetti stessi, sulle loro caratteristiche dinamiche, come la temperatura o la presenza di vibrazioni; infine sulla loro posizione.

Fra gli ostacoli per l’RFID, oltre a quelli di natura tecnologica, figurano i costi, ancora troppo alti per essere concorrenziali con quelli dei codici a barre, e le preoccupazioni per la privacy e la sicurezza dei dati.
Un altro aspetto importante connesso alle tecnologie RFID è l’impatto sociale, che a detta degli esperti sarà simile a quello che in passato hanno avuto internet o i terminali mobili. Fenomeni simili sono caratterizzati da un andamento non lineare: dopo un periodo di crescita lenta possono esplodere in modo dirompente, e non solo a causa dell’abbattimento dei costi. Per questo motivo le applicazioni che potrebbero riscuotere più successo sono quelle vicine alla sfera delle emozioni, come quelle legate alla sicurezza o alla salute.

CONTINUA...

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