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IBM, i robot androidi e il sogno di imitare il cervello umano

Angela Rossoni avatar Martedì 25 Novembre 2008, 09:39 in innovazione di Angela Rossoni
brainchip.jpg

Forse molti di voi hanno visto e ricordano Blade Runner, un film di fantascienza da viodeoteca che vede contrapporsi, in una lotta senza esclusione di colpi, il poliziotto Deckard (impersonato dall’affascinante Harrison Ford) contro i “replicanti” capitanati da Roy Batty (Rutger Hauer) e dalla sua compagna Pris (Daryil Hannah). I replicanti, per chi non lo sapesse, sono degli androidi simili in tutto per tutto e pressochè indistinguibili da un uomo, e dotati addirittura di caratteristiche fisiche e di intelligenza superiori. Frutto della fantasia di uno scrittore di fantascienza, direte voi (e per la cronaca, il film è tratto dal romanzo “Il cacciatore di androidi” di Philip Dick, considerato uno dei maggiori scrittori fantascientifici e non solo degli Stati Uniti).

No, tutt’altro!

IBM e alcuni ricercatori universitari stanno lavorando a un progetto che pare a dir poco fantascientifico (per saperne di più, date anche un’occhiata al post pubblicato da Gianluca Riccio su Futuro Prossimo).

Gli scienziati IBM stanno infatti cercando di emulare le capacità del cervello umano di sentire, percepire, agire, interagire con l’ambiente, cercando di eguagliare le sue dimensioni compatte e i suoi consumi ridotti. Se paragonato ad una macchina, il cervello umano infatti è un processore multimediale super-efficiente. Il gruppo di ricercatori spera di arrivare ad emulare il cervello umano usando dispositivi nanometrici per realizzare sinapsi e neuroni artificiali.

brainPC1.jpg

Sogni di un gruppo di scienziati con il pallino della fantascienza? Direi proprio di no, dal momento che hano ricevuto uno stanziamento di 4,9 milioni di dollari dall’esercito Statunitense per la prima fase dell’iniziativa SyNAPSE (Systems of Neuromorphic Adaptive Plastic Scalable Electronics) del Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency).

Il progetto di IBM richiede un’intensa ricerca multidisciplinare, che richiede competenze avanzate nelle neuroscienze, nelle scienze dei materiali, nei supercomputer e nelle simulazioni avanzate.
La ricerca portata avanti dagli scienziati IBM si concentrerà inizialmente nello studio dei meccanismi di funzionamento del cervello umano e nella loro imitazione usando dei microcorciiti. Nel lungo termine l’obiettivo è quello di avvicinarsi all’intelligenza dei mammiferi, usando gli algoritmi di calcolo cognitivo ed il supercomputer BlueGene di IBM. Nel 1997, un altro supercomputer di IBM, Deep Blue , sconfisse il leggendario campione del mondo Gary Kasparov agli scacchi.

Secondo i ricercatori IBM, i numerosi tentativi compiuti in passato di imitare il cervello umano sono falliti perchè si concentravano solo su singoli aspetti del cervfello umano. Attraverso le tecniche di calcolo cognitivo, per contro, i ricercatori IBM adottano un approccio olistico.

Detto in parole molto povere: per assomigliare sempre più al cervello umano, i processori dovranno essere sempre più eclettici e multimediali.


Ma come è possibile confrontare il cervello umano con un computer? Chi vince e in che modo in questa gara? Su queste domande  l’onda multimediale cercherà di formulare qualche ipotesi nei prossimi post.

A proposito: il gruppo dei ricercatori IBM è anche su Facebook !


 CONTINUA...

 

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2 commenti
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25 Nov 2008
alle 15:29

Angela

Non volevo sminuire Blade Runner, ci mancherebbe, anzi! E non pretendo di avere una cultura cinematografica, altrimenti avrei tenuto un blog sul cinema ;-))

1
25 Nov 2008
alle 14:12

Ciro

Film di fantascienza da videoteca il miglior film di fantascienza di tutti i tempi, se non uno dei migliori film di sempre in assoluto? Stiamo messi bene a cultura cinematografica vedo....

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